2021: è Dantemania!

Il 2021 sarà l’anno dantesco: in Italia e nel mondo si celebrano i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, il più famoso tra i letterati1 italiani. Le iniziative in onore del Sommo Poeta sono tantissime: convegni, mostre, spettacoli, letture della Divina Commedia – la sua opera più celebre.

1letterato: scrittore, studioso o critico di letteratura

Non solo: Dante entra nel Ventunesimo Secolo e diventa social grazie agli hashtag #unaparoladidantefrescadigiornata e #dantemania. Durante tutto il 2021, sui profili social dell’Accademia della Crusca2 , troverai ogni giorno una parola usata o inventata dal poeta. Un ottimo esercizio di lessico!

Questa è l’occasione perfetta per scoprire di più sul poeta fiorentino3 e sul fascino delle sue opere.

2Accademia della Crusca: istituzione di studiosi ed esperti di linguistica e filologia della lingua italiana

3fiorentino: di Firenze. Dante era originario di questa città

Cominciamo subito con cinque piccole curiosità:

1. Il suo vero nome… non è Dante 

Proprio così: Dante è solo un soprannome, in realtà il poeta si chiama Durante di Alighiero degli Alighieri. All’inizio della sua carriera artistica ha deciso di accorciarlo4 in Dante perché era più musicale, più corto e più facile da ricordare.

4accorciare: rendere più breve qualcosa

Domenico di Michelino, Dante e il suo poema, 1465. Affresco nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Firenze.
2.Non esiste più l’originale della Comedia

Il manoscritto originale della sua Divina Commedia è andato perduto5. Quello che leggiamo oggi si basa su circa settecento manoscritti, copie dell’originale, del Quattordicesimo e Quindicesimo secolo.

5perduto / perso: participio passato del verbo perdere. Le due versioni sono entrambe accettabili. Perso è la versione “pop”

3. Dove è finito Dante? 

Dante è morto Ravenna nel 1321, e il suo corpo è stato nascosto per paura che i fiorentini lo riportassero a Firenze. Le sue ossa sono state riscoperte per caso da un muratore solo nel 1865. Ancora oggi la sua tomba è a Ravenna, accanto alla basilica di San Francesco.

4.Perchè l’abito rosso? 

Il Sommo Poeta è quasi sempre rappresentato con un abito rosso. Il motivo è che Dante  apparteneva all’Arte degli Speziali6 , professionisti che indossavano vestiti di questo colore.

6Arte degli Speziali: era una delle corporazioni di Firenze. Era l’associazione dei medici e farmacisti della città

5. Il suo acerrimo nemico7

Lo sapevi che Dante ha mandato all’inferno8 (letteralmente) il suo nemico numero uno? Si tratta di Papa Bonifacio VIII, che nella Divina Commedia è all’Inferno a causa della sua corruzione morale.

7acerrimo nemico: peggior nemico

8mandare all’inferno: cacciare qualcuno in modo poco educato. In questo caso Dante non caccia Bonifacio VIII, ma lo mette davvero nell’Inferno nella sua opera

Le curiosità non finiscono qui: anche noi vogliamo celebrare l’anno dantesco ma… a modo nostro! Condivideremo sul nostro profilo Instagram tante curiosità e notizie sul poeta da commentare insieme.

Che fai, non ci segui? 🙂

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Fonti:

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